Bambini ed adolescenti scoraggiati hanno bisogno di un senso di appartenenza, non di conflitti. Come capire i bambini – con esempi di conversazione e lettura.
Questo articolo è un contributo di auto-aiuto per la vita quotidiana.
Come possiamo sostenere bambini ed adolescenti in modo coerente senza lasciarci coinvolgere in estenuanti lotte di potere? Questo articolo è rivolto a genitori, insegnanti e educatori che desiderano comprendere i bambini in situazioni difficili e sostenerli in modo incoraggiante.
Quando il compartamento e un urlo d’aiuto
Il comportamento infantile è influenzato da molti fattori: la personalità, la famiglia, il background culturale e la fase di sviluppo in cui si trova la/il bambina/o giocano tutti un ruolo importante. I bambini in utte l'età scolari sono sottoposti a pressioni per ottenere risultati, vengono confrontati con i loro coetanei e spesso ricevono feedback sulle loro capacità e sul loro comportamento. Questo può facilmente minare la loro autostima, il loro senso di appartenenza e la loro sensazione di “essere bravi”. Se questi conflitti interiori non vengono riconosciuti dagli adulti, gli adulti finiscono rapidamente per essere coinvolti in lotte di potere, rafforzando così involontariamente il comportamento difficile.
Bambini che si comportano in modo “difficile” sono scoraggiati e cercano di sentirsi accettati attraverso mezzi inappropriati. Spesso, dietro questo comportamento si nascondono quattro falsi obiettivi:
Se genitori, insegnanti e educatori riconoscono questi obiettivi inconsci, possono guidare i bambini fuori dall'impasse invece di farsi coinvolgere nel conflitto.
a) Attenzione:
b) Potere:
c) Vendetta:
d) Incompetenza/rassegnazione:
I propri sentimenti della educatrice/del educatore come guida
I sentimenti degli adulti sono una bussola utile:
Chi è consapevole della propria bussola interiore, può fare un passo indietro e reagire in modo più consapevole.
Le conversazioni significative avvengono al di fuori della situazione acuta, in un'atmosfera tranquilla, senza rimproveri e senza lunghe discussioni sul passato. Possibili approcci:
"Potrebbe essere che tu abbia bisogno di particolare attenzione in questo momento, mentre io sono occupata/o con altro?"
"Potrebbe essere che tu preferisca decidere da solo/a?"
"Potrebbe essere che tu voglia ferire gli altri proprio come ti senti ferito in questo momento?"
"Potrebbe essere che tu voglia semplicemente essere lasciata/o in pace?"
Se la bimba/il ragazzo in queste affermazioni si riconosce, si possono cercare altri modi per raggiungere l’appartenenza o la tranquillità, con conseguenze logiche e rispettose e il sostegno della famiglia/del gruppo (ad esempio fratelli/sorelle, compagni di scuola come figure di riferimento fisse).
Supporto professionale per adulti
Quando le lotte di potere appesantiscono la vita quotidiana, non si tratta di un fallimento personale, ma dell’indicazione di dinamiche complesse.
La consulenza aiuta
a
Libri
Rudolf Dreikurs, Pearl Cassel, Eva Dreikurs Ferguson: Disziplin ohne Tränen. Klett-Cotta, Stuttgart, 2009.
Rudolf Dreikurs, Vicki Soltz: Kinder fordern uns heraus. Lizenzausgabe für Bertelsmann, Gütersloh.
Familien-Werkstatt & Andrea Pini (Hrsg.): Emma, Sophie, Max & Co. Erziehungsratgeber Individualpsychologie. 2. Auflage, Kulturbuchverlag, Berlin-Buckow, 2022.
Jürg Frick: Die Droge Verwöhnung. 3. Auflage, Verlag Hans Huber, Hogrefe AG, Bern, 2005.
Rudolf Dreikurs: Grundbegriffe der Individualpsychologie. 10. Auflage, Klett-Cotta, Stuttgart, 2002.
Jürg Rüedi (Hrsg.): Alfred Adler – Menschenkenntnis. Reclam, Ditzingen, 2024.
Carl R. Rogers: Entwicklung der Persönlichkeit. 14. Auflage, Klett-Cotta, Stuttgart, 2002.
Haim Omer: Wachsame Sorge. 2. Auflage, Vandenhoeck & Ruprecht, Göttingen, 2016.
Haim Omer, Arist von Schlippe: Autorität ohne Gewalt. 6. Auflage, Vandenhoeck & Ruprecht, Göttingen, 2008.
Anita Woolfolk: Pädagogische Psychologie. 10. Auflage, Pearson Studium, München, 2008.
Rolf Oerter, Leo Montada (Hrsg.): Entwicklungspsychologie. 5. Auflage, Beltz, Basel, 2002.
Immagini
Mädchen: Unsplash (30.1.26, 7:44)
Der Schrei: Marco Aurélio Conde (Unsplash), 30.1.26, 7:08
Alfred Adler Institut
Leutholdstrasse 12
8037 Zürich